martedì 25 febbraio 2025

IN ATTESA DI EVOLVERE NELLA PROSSIMA PRIMAVERA

 


Credo siano sacre le giornate come quella di oggi. Quelle giornate nelle quali riesci a percepire il tuo mondo interiore in perfetta sintonia con quello fuori.

Ogni pensiero, ogni emozione ed ogni sensazione, che si affaccia così naturalmente dentro di te, vibra esattamente alla frequenza di una giornata grigia e uggiosa.

“Beh, non sarà mica una sensazione di cui gioire” - starete pensando.

Ecco, in effetti, “certe” giornate tendono a richiamare emozioni un po’ pensanti, devo ammetterlo, eppure riconosco, sento e percepisco una sacralità  in loro.

Sarà che tutto quel grigio intorno, che spegne i colori e fa da cornice ad una miriade di sottilissime gocce di pioggia, riesce a mettere in luce tutte le mie zone d’ombra. 

Ed eccole qui: le paure, le insicurezze, i dubbi, tutte le cicatrici e le ferite ancora aperte. 

Io di fronte a loro.

Loro di fronte a me.

Ed  è proprio in quell’istante che sento l’immensa possibilità di questi momenti.

Così, mi lascio attraversare.

Lascio che ogni emozione compia il suo scopo.

Divento un tutt’uno con il mondo li fuori, consapevole della ciclicità della vita.

Sono diventata io stessa l’Inverno, mutevole, in attesa di evolvere nella prossima Primavera.

Dal mio cuore fino al vostro.

Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi. Operatrice Komyo® ReikiDo. Esperta di cucito terapia.)

Arluno, 25 febbraio 10:30 AM


martedì 31 dicembre 2024

IMPARARE A FIDARMI DELLA LUCE

Questa mattina, dopo aver pulito a fondo la mia piccola casa, ho deciso di uscire.

Ho passeggiato seguendo un raggio di sole, quello più luminoso.

Così, mentre mi incamminavo quasi accecata da quella luce davanti a me, all’improvviso ho scorto una sagoma nel campo, proprio lì, a pochi metri da me.

Ci ho impiegato un attimo prima di capire che, quello che avevo davanti agli occhi, altro non era che un bellissimo cavallo dal manto marrone, con acconto una donna che lo teneva dalle briglie appena sotto la testa.

Il loro andamento era lento, ed io, sono rimasta qualche istante ad osservarli, forse perché, quello che stavo guardando, mi trasmetteva una sensazione di serenità e  appartenenza. Li guardavo e mi sentivo “al sicuro” e, se proprio devo essere sincera, anche adesso, mentre scrivo di loro e’ come se mi sentissi avvolta da una bolla dalla quale non vorrei uscire, almeno per adesso.

E’ così che le  emozioni di quella bolla magica sono divenute delle vere e proprie porte dentro me stessa. Così, ho iniziato ad immaginarmi passeggiare sul sentiero di questo anno che sta quasi volgendo al termine.

“E’ strano sai?” - mi sono detta con un mezzo sorriso - ogni anno tra il 30 e il 31 dicembre mi ritrovo, inevitabilmente, a tirare le somme dell’anno trascorso. 

Ed è incredibile come ogni volta, come ogni anno abbia in sé una sua caratteristica intrinseca.

E’ incredibile come ogni anno abbia in sé il compito di insegnarmi sempre qualcosa. Qualcosa che,ancora, non ho imparato.

Qualcosa che, ancora, non ho integrato.

La luce ambrata del sole,di questa mattina, quella che mi accecava mentre, cercavo di mettere a fuoco quello che intravedevo oltre la luce, credo, avesse uno scopo ben preciso: oscurare il superfluo ed illuminare l’essenziale.

Davanti a me, due esseri che a passo lento, anzi lentissimo si incamminano per chissà quale meta. Intorno a loro nulla è visibile, solo un fascio di luce che illumina i loro passi.

Ecco che, senza neanche sforzarmi più di tanto, la lezione di quest’anno si palesa al mio cuore, più chiara e nitida che mai.

Quale immagine migliore poteva scegliere l’universo per rispondere alla domanda che gli avevo appena posto?

“Lasciare andare la mente e tornare ad aprire il cuore.”

Imparare a fidarmi della luce, anche se non capisco.

Imparare a fidarmi della luce anche se ho paura, tanta paura.

Imparare a fidarmi della luce perché si, forse, anche io merito qualcosa di bello.

Imparare a fidarmi della luce perché quello che gli altri hanno fatto e non hanno con me e per me, parla di loro e non di me.

Imparare a fidarmi della luce perché mi merito di essere amata.

Imparare a fidarmi della luce perché so ancora amare.

Imparare a fidarmi della luce perché così, anche se a passo lento, proprio come quella donna con il suo cavallo, posso andare avanti e continuare a sperare che posso ancora arrivare lì, dove sogno di arrivare. In quell’angolo del mio cuore dove poter diventare una persona migliore me per e per questo mondo. 

A te, che ti sei spint* fino alla fine nel mio scritto ti auguro di continuare o di tornare a credere nella luce, perché LEI saprà farti arrivare proprio lì, dove sogni e desideri. Perché te lo meriti.

Perché ognuno di noi si merita quello che tanto desidera.

Dal mio cuore fino al tuo,

Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Operatrice Komyo® ReikiDo. Esperta di cucito terapia.)




venerdì 29 novembre 2024

QUEL SENSO DI NATALE


E chissà se posso concedermi di chiamarla “senso di Natale” quell’emozione che ho provato qualche giorno fa mentre andavo al lavoro.

Il verde del semaforo è appena scattato quando schiaccio lentamente il piede sull’acceleratore per dare gas alla macchina la quale, già da qualche minuto, è impegnata a riscaldare le mie mani fredde con il suo “vrrrr” dell’aria condizionata, che ho puntato a 28 gradi con la ventola al massimo.

Fuori la giornata e’ uggiosa.

Il mondo sembra essersi vestito di un tono di grigio chiaro, rimarcato da una leggera foschia che, con il suo fare nebuloso, avvolge ogni cosa lì fuori oltre il parabrezza.

E così che, chissà per quale ragione, i mie occhi si spostano un po’ più in alto. Proprio lì, su quella tenda bianca al secondo piano della palazzina marrone, davanti alla quale passo ogni giorno.  Le luci intermittenti giallo dorate di un’albero di Natale riescono, in qualche modo, a catapultarmi dentro quella casa che, ovviamente, non ho mai visto ma che, proprio in qual momento, riesco a sentire.

Un miliardo di sensazioni mi attraversano.

Mi sento dentro al buio di quella stanza. 

Un buio che viene illuminato, appena e di tanto in tanto, da quelle piccole e magiche luci.

Avverto, nello stesso istante, gioia e malinconia.

Avverto unione e solitudine, nello stesso attimo.

Vedo sorrisi e lacrime, nello stesso momento.

Sento calore e freddo, sempre nello spesso istante.

E’ così che un pensiero si è schiuso come un bucaneve nel mio cuore: “ forse, quando diventi adulto e la vita ha saputo farti attraversare, nel bene e nel male, emozioni intense,  il Natale diviene  qualcosa di più complesso rispetto a quello che lo caratterizza quando si è bambini.”

Mi viene da pensare che, forse, il Natale quando diventi “un po’ più grande”, si trasforma in una dimensione  che abita ogni giorno nel tuo cuore. Uno spazio in cui ti puoi rifugiare per darti la possibilità di essere tutto, nello stesso momento. 

Una dimensione in cui puoi dare a te stesso la possibilità di non doverti per forza “giustificare”.

Una “frequenza” in cui tutto è perfetto così com’è, punto e basta.

Il Natale, forse, è il la libertà di sentirsi forti e fragili nello stesso momento.

Perché il Natale, ad un certo punto della tua vita, può trasformarsi in uno spazio sacro in cui ESSERE.

Sarà, forse, proprio questa la vera magia del Natale, quella di trasformarsi in ciò di cui hai bisogno, che  tu sia bambino o adulto. E’ per questo che, forse, il Natale resterà per sempre una dimensione magica. Basta che tu lo voglia!

Ecco che allora si, credo di poterla definire “senso di Natale” questa mia emozione che ho voluto condividere così, solo per il piacere di voler liberare nel mondo il mio sentire.

Dal mio cuore fino al vostro.


Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Esperta di cucito terapia.)


domenica 20 ottobre 2024

COSI’ COME NELL’OVUNQUE

 


Davanti ai miei occhi una storia.

Una vita.

La sua.

Quella di questa foglia.

Un susseguirsi di eventi che, in qualche  modo, hanno caratterizzato il suo viaggio.

Quelle gocce, come lacrime hanno saputo narrare al mio cuore di gioie e dolori.

Su di una foglia la rappresentazione della vita. La sua, come la mia.

Come quella di milioni di persone.

Come e’ nel tutto, così come nell’ovunque.

Dal mio cuore fino al vostro.

Lucrezia di Lernia.

Pogliano milanese,

20 ottobre 2024 ore 10:00.

Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Esperta di cucito terapia.)


sabato 7 settembre 2024

INNUMEREVOLI VITE PARALLELE

 



E’ l’imbrunire e sono in macchina.

Mentre sto guidando sono assorta da una miliardo di pensieri, o forse più, quando, dal prato accanto a me, vedo volare “qualcosa” di scuro. “Qualcuno” di stretto e sottile. 

Non so perché ma, già da quando mi sono resa conto di questa “striscia” scura che volava, mi sono sentita “strana”, come quando mi trovo in una situazione che non riesco a controllare.

Dopo qualche secondo sento un rumore fortissimo di battito di ali che arriva dalla parte posteriore della macchina, in corrispondenze del posto passeggero alla mia destra.

Giro appena la testa e mi accorgo che una libellula gigantesca, penso di non aver mai visto una libellula così grande, e’ entrata nella mia macchina. 

Non mi spiego come abbia fatto ad entrare, guardo i finestrini e mi rendo conto che erano aperti sì e no 10cm, non di più.

Nel momento in cui mi rendo conto delle dimensioni della CREATURA che si trova nella mia macchina inizio a capire che è il caso che io mi fermi il prima possibile, ma non posso e devo aspettare.

Intanto LEI continua ad agitare fortissimo le ali producendo un “fffrrrrr” che mi fa venire i brividi. Non ho paura ma sento i brividi su tutto il corpo. 

Dopo qualche minuto di percorrenza riesco a girare in una via ed accostarmi. 

Metto in folle, sollevo il freno a mano, tolgo la cintura e salto fuori dalla macchina.

Corro ad aprirLE il portellone posteriore, perché nel frattempo LEI si era rifugiata nell’angolo in alto a sinistra del lunotto posteriore.

Insomma, apro il bagagliaio ma LEI non esce, resta lì, anche io resto lì, ad aspettare che LEI si senta pronta ad uscire.

Dopo qualche istante si fa un’ultima svolazzata sul lunotto e poi via, di nuovo in volo libera verso chissà quale meta🧚🏻 .

Ed io, ancora con i brividi addosso sorrido!

E’ stato bello perché, mentre la guardavo allontanarsi, mi sono resa conto che in questo mondo esistono innumerevoli vite parallele, ognuna con le sue emozioni, i suoi tempi, i suoi obiettivi e destinazioni. Mi spiego meglio: mentre io ero in macchina assorta nei miei pensieri, LEI, la libellula, era intenta a volare alla ricerca (forse) di cibo  ma, nello stesso momento, magari un micetto, dall’altra parte del mondo, sta facendo le fusa alla sua umana, oppure chissà dove sta nascendo un bambino, magari due innamorati si stanno baciando per la prima volta. Tutto nello stesso momento in cui io e la “MIA” dragonfly ci siamo incrociate. Insomma potrei continuare con un elenco infinito di situazioni, ma quello che mi fa star bene e’ pensare che nonostante le brutture del mondo esiste, sempre, un rovescio della medaglia che rende comunque questo mondo UN POSTO MERAVIGLIOSO.


Piccoli attimi di vita,

Nerviano, 7 settembre 19:45.



Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Esperta di cucito terapia.)


lunedì 8 aprile 2024

FERMA AL SEMAFORO

 


Erano lì sul marciapiede proprio di fronte a me, in attesa che scattasse il verde del semaforo. 

Un nonno teneva tra le braccia un cucciolo di uomo. Lo abbracciava stringendolo con le braccia appena sotto il sederino.

La guancia soda e liscissima del piccolo, invece, era appoggiata dolcemente alla fronte di suo nonno, più o meno all’altezza della tempia.

Le sue palpebre, quelle del piccolo, si aprivano e si chiudevano ad un ritmo lento e cadenzato. Un movimento quasi ipnotico che ha saputo risvegliare dentro di me una bellissima sensazione di protezione e sicurezza.

Emozioni che mi hanno condotta, anche se solo per pochissimi istanti, in una dimensione difficile da raggiungere quando sei adulto. Uno spazio in cui puoi abbassare ogni difesa ed abbandonarti  senza alcuna paura in un abbraccio. Perché sei sicuro che, li’, in quelle braccia nulla potrà mai farti del male.

Stavo bene in quello spazio, eppure me ne sono resa conto solo pochi istanti dopo, quando il verde del semaforo ha interrotto quel dolce momento.

Ognuno è poi tornato alla sua vita.

La mia, grazie a questo tenero incontro, è certamente migliorata.


Piccoli attimi di vita, 

Busto Arsizio, lunedì 8 Aprile 2024  h. 8:47


Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Esperta di cucito terapia.)



domenica 24 marzo 2024

ATTENTO A CIÒ CHE DESIDERI PERCHÉ POTREBBE AVVERARSI




                                                                           Nerviano, 24 Marzo 2024

Oggi, appena dopo pranzo, ho deciso di approfittare di questa bellissima giornata per fare due passi intorno al quartiere in cui abito da poco più di un anno.

Erano circa le 13:30, l’aria la sentivo fresca e leggera e il sole riusciva a scaldarmi appena.

Dopo qualche passo ho scelto di liberare la mente e di lasciare andare il rimuginio mentale che, a volte, riesce ad avere la meglio aggrovigliando la mia energia.

Così, da lì a poco ho iniziato a percepire il silenzio che aleggiava intorno a me.

Un silenzio che veniva interrotto di tanto in tanto da qualche suono generato dal mondo che si trovava fuori da quella dimensione di calma in cui mi trovavo. Ricordo, per esempio, il ronzio di un’ ape, che volava indaffarata poco distante da me. Qualche passo ancora ed il silenzio e poi il rumore lontano della percussione di qualche trapano, azionato in chissà quale casa lì intorno.

Era una continua intermittenza tra silenzio e rumore, rumore e silenzio.

Se adesso chiudo gli occhi, riesco a distinguere perfettamente il delicato sbattere di quel foglietto appeso sul muro che avevo accanto, mosso dal vento, lo stesso vento che, probabilmente, è stato padre di quel mio continuo uscire ed entrare dal silenzio.

Sorrido quando ricordo le voci di quel papà ed il suo bambino che giocano a basketball nel campetto di quel parco nel quale stavo passeggiando. Li sentivo felici e leggeri ed il lo ero insieme a loro.

Insomma, sono rimasta in questo ritmo per diverso tempo e, nel mentre, ho calpestato catrame e cemento, ho passeggiato sulla terra, ho costeggiato campi di margherite bagnate dal sole e, ad ogni passo, riuscivo ad avvertire come ogni cosa fosse meravigliosa. Ho percepito questi momenti con un regalo dell’Universo, il quale mi stava mostrando la grandezza e la meraviglia che è insita nelle piccole cose. 

Mi sentivo come una bambina che scopre la vita per la prima volta. Riuscivo a stupirmi per tutte quelle cose che, spesso, diamo per scontante, così scontate che, forse, non le sentiamo e non le vediamo neanche più.

Continuavo a passeggiare ed, il mio passo si era arrestato solo qualche volta, per ammirare la bellezza dei quei prati colorati di verde e bianco, prima di inchiodarsi dinnanzi a qualcosa che rischiavi di calpestare, qualcosa che qualcun altro aveva calpesto ma che io, probabilmente, dovevo assolutamente leggere: una piccola lettera, un pensiero d’amore scritto qualche anno fa da un cuore  ferito e desideroso di Amore. Un cuore che è riuscito a ritrovare quell’Amore che tanto aveva desiderato.

Quando ho letto quelle parole e’ come se , per un attimo, mi si fosse fermato il cuore. 

Avrei potuto trovarmi ovunque. 

Sono uscita di casa senza una meta, ho attraversato vie a me sconosciute. 

Sono uscita con la sola intenzione di fermare la mente e di svuotare il mio cuore e, una semplice passeggiata e’ stato un percorso introspettivo pieno di meraviglia e speranza.

Sono grata all’Universo perché ogni giorni mi insegna che, qualsiasi cosa possa accadere nella via di una persona, nessuno potrà mai essere davvero solo.

Lucrezia di Lernia in The Moonland

(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi.

Esperta di cucito terapia.)


IN ATTESA DI EVOLVERE NELLA PROSSIMA PRIMAVERA

  Credo siano sacre le giornate come quella di oggi. Quelle giornate nelle quali riesci a percepire il tuo mondo interiore in perfetta sinto...