Cassandra era solita ritagliarsi qualche ora in solitudine durante l’ultimo giorno dell’anno.
Il 31 dicembre di ogni anno era, per lei, un susseguirsi di rituali che la aiutavano, in qualche modo, a rivivere, per poi chiudere, il ciclo di 364 giorni che aveva alle spalle.
Così, nelle ultime ore del 2025, aveva avuto modo di pulire minuziosamente e a fondo il suo nuovo nido. Aveva deciso di eliminare, insieme alla polvere, fogli e oggetti che erano legati ad un tempo ormai passato.
In occasione di questa importante pulizia, Cassandra, ebbe modo di ricongiungersi con delle sue vecchie creazioni che, di fatto , la trascinarono, su di una montagna russa di emozioni. Tutto accadde proprio quando tolse il coperchio della scatola dei suoi lavori manuali, quelli del patchwork.
Avvertì, sul suo viso, qualcosa di molto simile ad un soffio di vento, una sensazione che la costrinse a chiudere gli occhi trascinandola in una dimensione parallela. Si sentiva come galleggiare, intorno a lei, il flusso, tanto profondo quanto discontinuo, di ricordi erano accompagnati da suoni ovattati.
Era tutto molto intenso, così intenso da scuoterla. Tanto.
Non si oppose a quello che stava accadendo e si affidò a quello che, probabilmente, avrebbe sanato quello che, ancora, aveva bisogno di ascolto.
Si concesse qualche ora di introspezione, questo le permise di comprendere quanto la vita sia un’incessante susseguirsi di eventi e mutamenti.
Cassandra si trovò a pensare, nei suoi momenti di solitudine interiore, che aveva fortemente cercato di ritagliarsi, a quanto la vita viaggi talvolta ad una velocità inafferrabile, talvolta in maniera lenta, molto lenta. Eppure in quel “troppo” e in quel “troppo poco” che e’ la vita, ognuno di noi ha i suoi giorni raccontati da facce, bocche, mani, braccia e cuori che sono e resteranno per sempre i suoi. Quelli che erano “ieri”, quelli che sono “oggi” resteranno anche domani e, forse, per sempre scritti nella propria vita, nel proprio piccolo grande universo.
In quella solitudine Cassandra, non riuscì a zittire la mente, le immagini, i discorsi, le parole, le espressioni e le emozioni.
Quelli di oggi e quelli di ieri, la stavano attraversando come un’onda che si infrange violentemente su di uno scoglio per poi ritrovarsi.
Prima piena.
Poi vuota.
Prima vuota.
Poi piena.
E’ così che si sentiva.
Non si oppose neanche questa volta.
Si affidò a quel suo sentire.
Fu’ allora che Cassandra comprese l’insegnamento dell’anno che aveva alle spalle: integrare in se’ stessa la capacità di adattarsi al ritmo mutevole della vita.
Che da e toglie.
Che svuota e riempie.
Che respinge e abbraccia
Che scarta e sceglie.
Che accoglie e allontana.
Così, qualche ora dopo e come ogni anno, si dedicò alla fase successiva della pulizia, della sua dimora come di sé stessa.
Quella energetica.
Cassandra decise di aprire le finestre al primo albeggiare del 31 dicembre 2025;
Sentiva l’aria pungente e leggera che le sfiorava la pelle - “E’ arrivato il momento!” Disse a se’ stessa.
Estrasse dai cassette tutte le sue pietre e le ripose sul tavolo, raccolse anche le sue profondità e affido’ tutto alla vibrazione del sole, dell’aria, del fuoco e delle sue erbe magiche.
Tutto si mosse affinché lei potesse lasciare andare, svuotare e rendere leggero ciò che prima era pesante.
Cassandra ringrazio’ il 2025 per tutto quello che le aveva fatto vivere, sicura che, ogni cosa, aveva un’unico scopo: IL SUO BENE♥️
Dal mio cuore fino al Vostro
Lucrezia di Lernia Alias Cassandra (colei che ha visto oltre, dopo l’esperienza vissuta).
Lucrezia di Lernia in The Moonland
(Naturopata specializzata in Terapia Alimentare, Fitocomplementi. Operatrice Komyo® ReikiDo. Esperta di cucito terapia.)